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Rocco PELLICANI, Referente Regionale Juventus Club Doc

Un’ora in dieci non ferma la Juve

Un’ora in dieci non ferma la Juve

Oltre un’ora in inferiorità numerica, contro una Lazio brillante e neanche lontana parente di quella strapazzata in Supercoppa e in avvio di campionato, non ferma la Juve. La rallenta, perché arriva un pareggio che interrompe la striscia vincente, ma le dà anche la possibilità di dimostrare carattere e autorevolezza, in una sfida che pochissime squadre non avrebbero perso.

Nella prima parte di gara non succede molto.
Marchisio e Vidal ci provano da lontano, senza centrare la porta, mentre la pressione di Klose crea qualche problema a Buffon. La Lazio di Reja è più accorta rispetto a quella di Petkovic, mentre la Juve di Conte è sempre la stessa: baricentro alto, circolazione palla e ritmi intensi. I bianconeri sono padroni del campo, ma faticano a trovare la  giocata decisiva e devono guardarsi dalla rapidità di Hernanes, Candreva e Klose che, quando si tratta di giocare in verticale, sanno il fatto loro.

Proprio Klose, imbeccato in area da Konko al 25′, è protagonista dell’azione che sblocca la gara. L’attaccante biancoceleste si presenta di fronte a Buffon e lo anticipa, terminando a terra dopo il contatto. E’ rigore e cartellino rosso per il capitano. Storari, in campo “a freddo” al posto di Asamoah, non può impedire a Candreva di portare la Lazio in vantaggio.

Con un uomo in meno, Conte ridisegna la squadra.
Lichtsteiner arretra sulla linea dei difensori e si gioca con un  4-3-2 che inevitabilmente concede agli avversari la superiorità numerica a centrocampo. In realtà l’atteggiamento della Juve è talmente aggressivo che l’uomo in meno non si nota. Anzi, sembra proprio che nulla sia cambiato: sono sempre i bianconeri a fare la partita e l’azione che al 36′  porta Llorente a girarsi in area e a impegnare Berisha è da manuale. E’ questa però l’unica occasione che la Juve riesce a creare nel primo tempo, perché la Lazio sa difendere e farlo con un gol di vantaggio e un giocatore in più rende tutto più semplice.

Anche nella ripresa la Lazio porta un pressing altissimo e forsennato e servono classe e orgoglio per dare una svolta alla partita. 
La Juve li trova al quarto d’ora. Tevez mette in movimento Lichtsteiner sulla destra e il cross pesca Llorente in area. La girata di testa del Re Leone è quanto di più difficile si possa vedere su un campo di calcio:il pallone è alto, la porta è alle spalle e Berisha è piazzato. Ecco allora che non arriva un’incornata, ma un morbido pallonetto partito dalla fronte e piazzato all’incrocio.

Roba difficile da fare anche con le mani…

Tempo di rimettere in gioco il pallone e potrebbe arrivare il vantaggio, se Berisha non riuscisse a deviare il diagonale di Tevez, liberato in area da Vidal. Gioca bene la Juve e ha una coppia d’attacco   di altissima qualità. Quando Llorente controlla in area e non riesce a battere a rete, ecco che arriva Tevez, che solo il muro laziale riesce a fermare.

Guai a distrarsi però. 

Al 30′ Ledesma piazza una punizione sulla testa di Klose e Storari e la traversa meritano un monumento. Dieci minuti dopo invece il monumento va eretto al palo alla sinistra di Storari che respinge il tiro di Keita, appena entrato in campo. I due legni rendono merito e lasciano un po’ di amaro in bocca alla miglior Lazio della stagione, ma premiano anche la straordinaria prova di orgoglio della Juve. Un pareggio del genere, dopo un’ora e passa in 10 contro 11, vale quanto una vittoria.

Qui la gallery fotografica.

 

LAZIO-JUVENTUS 1-1

RETI: Candreva (rig.) 27′ pt, Llorente 15′ st

LAZIO
Berisha; Biava, Cana, Dias; Cavanda (20′ st Gonzalez), Ledesma, Biglia, Konko; Candreva (40′ st Keita), Hernanes; Klose
A disposizione: Marchetti, Strakosha, Novaretti, Pereirinha, Ciani, Vinicius, Felipe  Anderson, Perea, Crecco, Floccari.
Allenatore: Reja

JUVENTUS
Buffon ; Barzagli, Bonucci, Ogbonna; Lichtsteiner, Vidal, Marchisio, Pogba, Asamoah (26′ pt Storari); Tevez, Llorente
A disposizione: Storari, Rubinho, Caceres, Peluso, Padoin, Pirlo, Isla, Pepe, Giovinco, Quagliarella.
Allenatore: Conte

ARBITRO: Massa
ASSISTENTI: Barbirati, Marzaloni
QUARTO UFFICIALE: Di Liberatore
ARBITRI D’AREA: Bergonzi, Gervasoni

AMMONITI: 13′ st Biava, 34′ st Bonucci

ESPULSI: 24′ pt Buffon

 

Fonte www.juventus.com