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Rocco PELLICANI, Referente Regionale Juventus Club Doc

Tevezmania

Tevezmania

Organizzazione, disciplina tattica, temperamento… una grande squadra deve avere tutte queste doti. E la Juventus ne ha in dosi massicce. Poi servono anche i campioni. E anche quelli a Torino non mancano. Contro Genoa e Fiorentina aveva risolto Andrea Pirlo. Oggi, così come domenica scorsa a Catania, ci pensa Carlos Tevez. In sette minuti l’Apache risolve una partita che il Parma stava rendendo spigolosa, confermando uno stato di grazia che, prima di questa sera,l’aveva portato a infilare 17 risultati utili consecutivi.

Donadoni presenta un 3-5-2 speculare a quello dei bianconeri  con quattro ex in campo, Mirante, Molinaro, Marchionni e Amauri, cui si aggiunge Palladino in panchina, e con un atteggiamento non certo rinunciatario, anche se piuttosto prudente. E la prudenza paga, perché per il primo quarto d’ora la Juve non riesce a produrre nient’altro che uno sterile possesso palla. Sono invece gli emiliani a sfiorare il gol con Molinaro, che viene pescato nell’area piccola da Lucarelli e riesce a indirizzare in porta. Tra la rete e il pallone però, c’è un Buffon monumentale.

I bianconeri giocano senza dannarsi l’anima, quasi consapevoli che prima o poi il gol arriverà. Bella forza, quando si ha in squadra un fenomeno come Tevez. Al 25′ l’Apache decide semplicemente che è ora di segnare e lo fa mettendo nell’azione tutto quello che lo rende un campione straordinario: controllo di palla, rapidità, dribbling, caparbietà, precisione, potenza.

Pirlo lancia in profondità, Felipe non controlla e l’argentino si avventa sul pallone. A quel punto tra lui e la porta ci sono oltre 30 metri e due difensori. Il primo, Felipe, viene saltato come un birillo. Il secondo, Paletta, prova a chiudere con il fisico, ma tutto quello che può fare è affiancare Carlitos, scortandolo in area fino al momento in cui lascia partire un diagonale che Mirante riesce solo a toccare.

Agguantare Immobile non basta: in vetta alla classifica dei cannonieri Tevez deve starci da solo. E allora, al 32′, inizia lui stesso l’azione, partendo come un treno dalla tre quarti, mandando al tiro Vidal, arrivando per primo sulla respinta di Mirante e piazzando in rete il suo 18° gol in campionato.

Due lampi dell’Apache e per la Juve si aprono le praterie: il Parma si getta in avanti ce concede ai bianconeri contropiedi che, con un filo di cinismo in più, manderebbero la partita in archivio ben prima dell’intervallo.

E invece, poco dopo il quarto d’ora della ripresa, Molinaro riapre i giochi con una sventola dal limite. Con il Parma trova nuove energie, ma perde anche un uomo: al 20′ Amauri interviene in maniera scomposta su Chiellini, con il gomito altissimo che colpisce in pieno volto il difensore bianconero e Banti estrae il rosso.

Il gol di vantaggio e la superiorità numerica non bastano a dare tranquillità a Conte che mette in campo forze fresche, con Marchisio e Isla al posto di Pirlo e Lichtsteiner. Llorente intanto ha un’occasione d’oro, presentandosi solo davanti a Mirante, ma nel tentativo di dribblare il portiere si allarga troppo, non riesce a concludere permette il recupero di Paletta. Lo spagnolo lascia poi spazio a Quagliarella, mentre il compagno di reparto, Tevez, per un intervento falloso a centrocampo rimedia un giallo che lo costringerà a saltare la trasferta di Napoli.

E’ questa l’unica nota stonata della serata per l’Apache e per la Juve, anche se nel finale si soffre e servono Buffon e Marchisio per evitare la beffa: il portiere contiene il diagonale di Molinaro e il centrocampista impedisce a Schelotto di toccare nella porta sguarnita. Finisce 2-1 e lo Stadium può esplodere il suo boato per la quindicesima volta di fila.

JUVENTUS-PARMA 2-1

RETI: Tevez 25′ pt, Tevez 32′ st, Molinaro 17′ st

JUVENTUS
Buffon; Caceres, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner (25′ st Isla), Vidal, Pirlo (21′ st Marchisio), Pogba, Asamoah; Llorente (29′ st Quagliarella), Tevez.
A disposizione: Storari, Rubinho, Penna, Mattiello, Padoin, Vucinic, Osvaldo.
Allenatore: Conte

PARMA
Mirante; Felipe, Paletta, Lucarelli (16′ st Cassani); Biabiany, Parolo, Marchionni (34′ st Schelotto), Obi (16′ st Acquah), Molinaro; Cassano, Amauri,
A disposizione: Bajza, Pavarini, Galloppa, Gobbi, Palladino, Sall, Mauri, Cerri, Jankovic.
Allenatore: Donadoni

ARBITRO: Banti
ASSISTENTI: Passeri, Petrella
QUARTO UFFICIALE: Liberti
ARBITRI D’AREA
: Celi, Di Paolo

AMMONITI: 11′ pt Obi, 31′ pt Asamoah, 43′ pt Vidal, 28′ st Tevez, 31′ st Cassani, 40′ st Acquah
ESPULSI: 20′ st Amauri

 

Fonte www.juventus.com