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Rocco PELLICANI, Referente Regionale Juventus Club Doc

Juve, dominio a Udine: 4 a 1 per i Conte boys

Juve, dominio a Udine: 4 a 1 per i Conte boys

Il campionato non è nemmeno iniziato e la Juventus è già in fuga. I bianconeri asfaltano l’Udinese al Friuli e confermano di essere la squadra da battere in questa serie A. Impressionante la prova dei ragazzi di Conte e Carrera, in una gara però condizionata pesantemente dal rigore ed espulsione di Brkic che Valeri sanziona dopo 11 minuti per un atterramento di Giovinco. Un episodio dubbio (il rosso al portiere non ci sta e forse il fallo lo commette Danilo fuori dall’area) che spiana la strada alla Signora che da quel punto controllo alla grande la gara e dilaga con le reti di Vucinic e di un Giovinco, in grandissimo spolvero e sempre più inserito negli ingranaggi della squadra di Conte. UDINESE CON LAZZARI, JUVENTUS CON BUFFON E CHIELLINI – Dopo la mancata qualificazione ai gironi di Champions League e le voci del malumore di Guidolin, l’Udinese si rituffa in campionato a caccia della prima vittoria stagionale in una gara ufficiale e propone un 3-5-1-1 con il neoacquisto Lazzari a centrocampo e Fabbrini confermato alle spalle di Di Natale. Dopo la mancata qualificazione ai gironi di Champions League e le voci del malumore di Guidolin l’Udinese si rituffa in campionato a caccia della prima vittoria stagionale in una gara ufficiale e propone un 3-5-1-1 con il neoacquisto Lazzari a centrocampo e Fabbrini confermato alle spalle di Di Natale. La Juventus invece recupera due pilastri come Buffon e Chiellini, che hanno recuperato dai rispettivi guai muscolari. I rientri dei due nazionali sono le uniche modifiche di Conte e Carrera che per il resto confermano per nove/undicesimi la formazione col Parma. Nuova chance per Giovinco che è confermato al fianco di Mirko Vucinic in avanti.

MINUTO 11: CAMBIA LA PARTITA – L’Udinese nonostante le delusioni parte bene e risponde colpo su colpo ad una Juventus arrembante che già al 3′ potrebbe passare se Lichsteiner, innescato da un lancio illuminante di Pirlo, a tu per tu con Brkic non provasse un pallonetto senza convinzione che termina alto sopra la traversa. L’Udinese non sta a guardare ma all’11esimo minuto la partita si complica maledettamente per i friulani. Ennesimo lancio col contagiri di Pirlo per Giovinco che si invola verso la porta, l’attaccante bianconero viene spintonato da dietro con astuzia da Danilo e poi travolto da Brkic che però fa tutto per evitare il contatto con l’attaccante. Valeri all’inizio lascia correre poi, consultandosi con Rizzoli, sceglie di concedere il rigore e di espellere Brkic, una decisione che lascia perplessi e che fa imbufalire lo stadio che inizia a fischiare pesantemente la terna arbitrale. Guidolin è costretto a richiamare Fabbrini per inserire il secondo portiere Padelli. Dal dischetto si presenta Vidal che, a differenza di sette giorni fa, non sbaglia siglando il primo gol stagionale.

VUCINIC CHIUDE I CONTI – L’Udinese, in una condizione psicologica già deficitaria, si innervosisce e rischia di perdere la testa facendosi perdere dal nervosismo: gli animi si tranquillizzano però la Juventus continua a giocare sul velluto e a creare occasioni da gol come quella di Vucinic che viene stoppato da una strepitosa deviazione di Padelli (è il 35′). Il gol non tarda ad arrivare e si materializza puntualmente al 45′: discesa di Asamoah sulla sinistra che pesca a centroarea Vucinic che con un piatto delizioso da fermo spedisce il pallone sul secondo palo dove Padelli non può proprio arrivare.

GIOVINCO SI ACCENDE E CALA IL POKER – Nella ripresa la Juventus gioca sul velluto: i bianconeri fanno girare alla grande il pallone, giocano con gli esterni altissimi a centrocampo e sono abilissimi a sfruttare le deficenze dell’Udinese che prende l’imbarcata quando si accende anche a Giovinco che, dopo aver sfiorato un gol al 48′ (destro alto dopo un bel numero su Basta) trova il primo gol della sua nuova avventura in bianconero scaraventando in rete da due passi un pallone svirgolato da Padelli. Il gol galvanizza la Formica Atomica che al 69′ cala il bis con un diagonale chirurgico da posizione defilata. Non è neanche il 70′ e non c’è più una partita al Friuli dove l’Udinese, sostenuta comunque dal tifo del pubblico, non molla e trova il gol della bandiera con Lazzari abile a scaraventare in rete un pallone vagante da due passi. Un neo che non rovina una domenica da incorniciare per la Juventus che da Udine lancia un messaggio chiaro al campionato: i campioni in carica non hanno nessuna voglia di abdicare.